Lavori restauro

ARCIDIOCESI DI NAPOLI
SANTUARIO – PARROCCHIA
San Pasquale Baylon
Portici (Na)
Tel./Fax. 081 776 8380

 

La nostra Chiesa – Santuario ha ormai 300 anni di storia e reca tutti i segni dell’usura del tempo, degli agenti atmosferici, soprattutto dell’azione erosiva del mare.

 

L’ultimo intervento di restauro, che però ha fatto perdere al tempio le sue originarie eleganti linee architettoniche barocche, risale ormai a 60 anni fa. È ormai tempo di intervenire, guidati dalla Soprintendenza di Napoli. Allo stato attuale non è possibile usufruire di nessun finanziamento pubblico: l’unica possibilità risiede negli sforzi della fraternità dei Frati Minori e della Comunità ecclesiale di San Pasquale al Granatello. 

Il giovane Francesco di Assisi a quanti incuriositi lo osservavano restaurare la chiesetta di san Damiano diceva: “Chi mi darà una pietra, avrà una ricompensa; chi me ne darà due, due ricompense; chi tre, altrettante ricompense (dal Signore)!” (Leggenda dei Tre Compagni, cap. 21).
Desideriamo, oggi, rinnovare a Portici con la nostra Chiesa – Santuario di san Pasquale l’esperienza che san Francesco compì nella periferia di Assisi con la chiesa di san Damiano.

Per offrire il tuo contributo puoi rivolgerti ai frati, ai loro incaricati o servirti del Codice Iban:  IT55V0623040092000056986160  intestato a Convento san Pasquale, causale: restauri.

L’area di circa 2000 mq adiacente il convento, che si apre sulla piazza, è destinata a diventare un luogo di incontro, festa, ricreazione e preghiera all’aperto, fruibile da tutti. Dio parla anche attraverso le creature: le piante, gli animali, il mare, la natura tutta.
La collocazione sul muro di cinta di una “via Crucis” conferirà una nota sacra a tutta l’area.

 

 

L’area di circa 2000 mq retrostante il convento potrà diventare uno spazio riservato ai bambini ed ai giovani per i loro tempi di svago, incontro ed attività sportive.

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Secondo la presente progettazione il complesso francescano di San Pasquale al Granatello davvero diventerà il luogo dove tutti potranno sentirsi a casa, ciascuno accolto secondo le sue esigenze e la sua sensibilità.

Se ci crediamo, diventerà realtà: diamoci da fare!

 

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